ANDREA FORNARO IN ATLANTICO 2017 | MINI TRANSAT 2.0

MINI TRANSAT SECONDA TAPPA: UN SUPER QUARTO POSTO!

Le Marin, Martinica - 15 novembre 2017. Un sorridente Andrea Fornaro termina vittorioso la seconda tappa della Mini Transat La Boulangère 2017 con un importante 4° posto assoluto e nella categoria proto!

Il punto della situazione di Fabio Colivicchi: "Italia e oceano, si può fare. Lo dice il 4° posto nella seconda tappa Mini di Andrea Fornaro e Sideral 931, con la prua solo quasi tonda. Barca e solitario in una grandissima seconda tappa. Traversata atlantica conclusa in 14 giorni, 3 ore e 50', alla media di 8,7 nodi, appena 0,1 in meno del terzo. Con una barca presa solo pochi mesi prima della Mini Transat, e finalmente senza i problemi che lo hanno rallentato nella prima tappa. Le medaglie di legno dei quarti posti possono avere sapori diversissimi. Quella di Andrea Fornaro nella seconda tappa della Mini Transat 2017 ha il gusto dolciastro della soddisfazione, per una mezza impresa. Alla seconda partecipazione, dopo il gioioso esordio del 2015 con barca di serie, Andrea era impegnato in una MT nata strana: prima con una barca di Serie e poi con il cambio in corsa in favore di un Proto innovativo e tutto da mettere a punto. Per il velista toscano, che viene dalle regate tra le boe con tanta voglia di fare i conti con l'oceano, i rischi erano tanti, e la prima tappa costellata di avarie (chiglia basculante e impianto elettrico) e conclusa al 15° posto, lo aveva confermato. La seconda tappa di Fornaro, invece, è stata Siderale, come il nome della barca e del suo fedelissimo (ed entusiasta) sponsor, la Pharmanutra dei Lacorte. Quando qualcuno crede in te, e quando anche tu credi di poter fare cose importanti, al momento della sfida davanti all'immensità dell'oceano i pensieri possono accecarti. Non Andrea, che ha rimesso i panni del gioioso marinaio, ha tirato meno bordi, s'è messo a parlare (e di sicuro a cantare!) con la sua barchetta. 8,7 nodi di media seduto su uno scafo di sei metri e mezzo, pensate alle vostre crociere e fate due più due. E' tanta roba. L'impresa di Andrea, che ha messo paura ai primi per mezza tappa, assegna dignità e riaccende la fiamma della vela oceanica italiana" (Saily.it)

Queste le prime (significative) dichiarazioni di Fornaro a Michele Tognozzi:Sono davvero felice, non mi sono mai sentito così tanto in simbiosi con la mia barca come durante questa regata. All’improvviso, l’ho coccolata, l’ho pulita costantemente, le ho parlato, ho ascoltato i suoni che poteva emettere. Mi sono davvero innamorato di questa barca. È stato incredibile. Non mi sono mai sentito in una posizione difficile, ho navigato in modo pulito e sicuro. Sono davvero orgoglioso della mia prova da marinaio, è la mia più grande soddisfazione. Il risultato è superbo, ma la cosa più importante è che ho davvero tratto un gran piacere da questi quindici giorni di navigazione, ho molti ricordi che potrò condividere con mia figlia. Il risultato è la ciliegina sulla torta. Ora, la barca andrà nelle mani di un velista greco, sarà il primo greco a fare la Mini-Transat. Lo aiuterò a prenderci contatto. Per il momento, la cosa principale sarà condividere questa regata, con gli altri velisti, accogliere gli amici… La solitudine aiuta anche a vedere le cose e le relazioni umane in modo diverso, più profondamente” (Farevela.it)

Una prima intervista "a caldo" di Laura Doria (Classemini.it):

Per questa seconda tappa aveva promesso di dare il meglio e non ha deluso le aspettative, entrando subito nel gruppo di testa e ritrovando quel ritmo costante e deciso che è una caratteristica del suo modo di navigare. Con velocità media di 8,65 nodi, Fornaro ha conquistato un bellissimo 4° posto in categoria proto, stando al passo con mostri sacri come Ian Lipinski e Simon Koster.

Dopo una prima difficile tappa, Andrea ha finalmente dimostrato le sue capacità sportive, decisamente migliorate in questa sua seconda esperienza oceanica.

E’ anche il coronamento di un progetto che Andrea ha portato a termine a bordo del suo Mini Sideral ITA 931, uscito dal cantiere solo a febbraio di quest’anno. Una corsa contro il tempo per la qualifica e per prepararsi all’appuntamento della Mini Transat.

Ecco le sue dichiarazioni a caldo raccolte in un’intervista che presto vedremo in versione integrale.

Ciao Andrea, complimenti. Come ti è sembrato questo arrivo in Martinica?

E’ stato molto coinvolgente. Le barche, la gente, è la prima volta che taglio il traguardo di giorno. Arrivare poi vuol dire aver concluso la Mini Transat, che era il mio obiettivo.

Andrea, quali sono le prime cose che vorresti raccontare di questa Mini Transat.

La prima cosa è che non mi sono mai detto: ma che ci sto a fare qui. Ho sempre gestito le mie giornate pensando a portare al meglio la barca, a nutrirmi regolarmente e ad alzare il “sedere” quando c’erano le cose da fare a bordo. Tutto con impegno e con dedizione e con un obiettivo: coprire almeno 200 miglia al giorno.

A chi vuoi dedicare questo bellissimo risultato?

La persona che si merita veramente una dedica speciale è mia moglie Francesca, che riesce a starmi dietro in tutto quello che faccio ed a portare avanti la nostra famiglia.

Durante la regata eri a conoscenza della tua posizione e di quella di Koster? Hai pensato di poterlo superare?

La mia radio non ha mai ricevuto nessuna comunicazione e quindi io ero all’oscuro di tutto. Sono riuscito a sapere qualcosa prima di Capo Verde e poi nulla. Mi hanno detto di essere quarto qui all’arrivo, quando mi hanno raggiunto con le barche. Infatti, mentre ero in avvicinamento a Le Marin, speravo di essere almeno tra i primi dieci. Comunque, al di là del risultato, mi piace pensare di essere stato un buon marinaio.

Qual è il tuo programma futuro?

Ho gli allentamenti con il melges 20 tra qualche giorno.” Ride. “Ho tanti progetti come professionista, ma il mondo Mini non lo voglio abbandonare, ma soprattutto non voglio abbandonare il sapere che sono riuscito ad acquisire navigando su queste barche e che mi piacerebbe trasmettere ai giovani.

Andrea Fornaro è supportato nella sua campagna Mini Transat 2017 dal Main sponsor Sideral, brand dell'azienda nutraceutica italiana Pharmanutra Spa, e dagli sponsor tecnici Quantum Pro Laghi-Loft, Soluzioni Tessili Rigging, Giocosolutions Srl, PROtect tapes, Foodspring, NutriXant Astaxantina, Nautica Crisanti, Yacht Service (PL), Rosa dei Venti snc e gareggia con il guidone del Circolo della Vela Talamone.

 

Foto: Christophe Breschi