ANDREA FORNARO IN ATLANTICO 2017 | MINI TRANSAT 2.0

ROUND SARDINIA RACE: Vittoria overall

“O ti fai un proto o arrivi sempre dietro”: lo dice spesso Andrea - non senza un velo di insoddisfazione - quando torna da una regata di Mini. Ne ha vinte tante di regate in classe serie, ma si sa, nell’immaginario comune vince chi arriva primo in reale. Eppure questa volta Fornaro, di nuovo in coppia col talentuoso Oliver Bravo de Laguna con cui aveva già vinto l’Arcipelago 6.50 sempre nei serie, si è tolto una bella soddisfazione. Chi lo conosce bene lo sa, Andrea fa fatica a stare nelle retrovie, quindi ha “messo le ali” al suo Argo Sideral 857 facendolo camminare per gran parte della regata più di un proto. Ha fatto sudare a Illumia (Michele Zambelli-Gaetano Mura) un primato che sembrava ormai scontato.

La flotta dei Mini è partita da Cagliari sabato 23 maggio. Già nella prima nottata Fornaro si fa notare per una scelta tattica vincente: all’altezza di Orosei prende una rotta più a largo del resto della flotta e la mattina di domenica si ritrova nettamente in vantaggio su tutti. Vantaggio che manterrà poi per l’intera regata o quasi e che non scenderà mai al di sotto delle 10 miglia di distanza dal suo principale “avversario”. Avversario si fa per dire, perché come si sa la barca di Zambelli è un proto, ma di fatto in questa regata il testa a testa tra i due è stato l’elemento più avvincente e più appassionante da seguire. Sideral quindi si avvicina alla Maddalena in netto vantaggio, passa le Bocche di Bonifacio sempre primo nonostante un notevole calo di vento che rischia di far ricompattare il resto della flotta, ma la scampa presto in direzione dell’Asinara e quindi giù verso Carloforte di nuovo ad una media di circa 6.5 kn.
Nel complesso è stata una regata caratterizzata da venti leggeri, che si sono intensificati solo alla fine in prossimità dell’Isola di Toro. Il tratto precedente, dall’Asinara a Carloforte è il punto in cui a parità di vento e nella stessa area di navigazione la lotta si è rivelata ovviamente impari. I prototipi, infatti, hanno una prestazione base di due nodi in più dei serie quindi in mancanza di scelte tattiche alternative e senza particolari cambi di direzione del vento è stato impossibile per Andrea e Oliver spingere la barca ancora oltre le sue reali possibilità.
Ma arriviamo al finale, del tutto inatteso: Passata Chia e in prossimità di Pula Sideral prosegue normalmente il percorso verso l'ultimo waypoint (Isola di Cavoli), mentre Illumia procede dritta verso il porto di Cagliari. Si chiude così un “duello” lungo 510 miglia.

Altra vittoria non solo in classe serie, ma a questo punto anche overall per Sideral. Una regata impeccabile e un primo posto guadagnato grazie alle indiscutibili capacità tecniche e tattiche di Andrea Fornaro e Oliver Bravo de Laguna, ma anche al contributo delle vele nuove della North Sails Italia, disegnate da Giovanni Sanfelice e messe a punto Andrea Casale, che hanno spinto la barca alle massime prestazioni.

Classifica finale: http://roundsardiniarace.classemini.it/classifica-finale/

Un ringraziamento speciale va come sempre al Main Sponsor Sideral e a tutti gli sponsor tecnici: North Sails Italia, Armare Ropes, PROtect tapes, Raymarine, Ubi Mayor Italia, Giocosolutions, Musto, Nautica Crisanti, Cantiere Navale Fratelli Sabatini, Rosa del Venti snc e Circolo della Vela Talamone.

La Round Sardinia Race ha avuto un grandissimo riscontro mediatico: la pagina Facebook Andrea Fornaro Mini Transat 2015 ha raggiunto circa 2.630 fans e una media di 1000 visualizzazioni a post. L’evento è stato inoltre seguito da Saily nella persona di Fabio Colivicchi, che ha realizzato video prima e dopo la regata reperibili sulla web tv di www.saily.it.

Una bella intervista di Andrea a bordo di Sideral al seguente link:
http://www.saily.it/it/video/con-andrea-fornaro-bordo-di-sideral

Il prossimo appuntamento per Sideral, la Transgascogne 6.50 (590 nm) in partenza il 26 luglio da Talmont-Saint-Hilaire Port Bourgenay (FR), con passaggio a Luanco (ES) e ritorno a Port Bourgenay.

Photo: Roberto Marci